(Claudio Buziol by Thierry Le Gouès)
Claudio Buziol, accanto ad una attività imprenditoriale di successo, ha sempre saputo mantenere un costante impegno nei confronti della solidarietà sociale, dimostrando come si possa coniugare lo sviluppo economico con i valori etici e con una sempre più equa distribuzione dei suoi vantaggi. “La forza del sogno”. È questa la frase più indicata per raccontare la storia di Claudio Buziol che, partito da Ciano, un pugno di case nel Montello, è riuscito a conquistare il mondo nel campo della moda.
Nato nel 1957 a Crocetta del Montello, in provincia di Treviso, Claudio Buziol deve il proprio talento al padre, sarto e proprietario di un negozio di abbigliamento. Inizia giovanissimo a dare libero sfogo alla sua creatività disegnando camicie per il negozio di famiglia. Sono le camicie che vorrebbe indossare ma che non si trovano sul mercato. La sua idea è quella di creare capi che ricordino il passato ma che allo stesso tempo sappiano proporsi come qualcosa di nuovo e all’avanguardia.
Nel 1978, a soli 21 anni, decide di registrare il marchio Replay. L’ispirazione arriva guardando le partite dei mondiali di calcio in Argentina: per la prima volta, la parola “replay” compariva sullo schermo. Data la sua semplicità e il significato intrinseco di ripetizione, rifacimento, crede di aver trovato il marchio giusto per trasmettere la sua voglia di produrre dei capi casual che reinterpretino lo stile americano degli anni Cinquanta con totale innovazione di design e materiali.
Nel 1981 nasce a Maser “Fashion Box S.p.A.”, azienda specializzata in camiceria casual che arriva nel giro di cinque anni a fatturare quattro milioni di euro, grazie alla notevole percentuale di vendite all’estero. Socio di Claudio Buziol è Adriano Goldsmith, titolare del marchio Goldie e del famoso Genius Group che in quel momento racchiude i migliori talenti e marchi emergenti nel settore dell’abbigilamento: Claudio Buziol per Replay, Martin Guy e Katherine Hamnet per l’omonimo marchio e Renzo Rosso per Diesel.
Nel 1986 Buziol rileva la società, diventandone Presidente. Da quel momento in poi l’azienda cresce in modo esponenziale, ampliando progressivamente l’offerta fino ad arrivare al total look attuale, creando una vasta struttura distributiva a livello mondiale ed accrescendo il proprio know how interno.
Nel 2005 Claudio Buziol scompare prematuramente all’età di 47 anni lasciando un gruppo industriale che raccoglie i marchi Replay, Replay and Sons e We Are Replay presente in tutti i mercati europei, in Medio Oriente, in Asia, in America ed Africa, coprendo in totale oltre 50 paesi.